Classifica di Gastrodelirio delle quattro migliori bevute di fine 2024
Primo e secondo sono al loro giussto posto. Dopo, tutti terzi a pari merito! La classifica di gastrodelirio delle quattro migliori bevute di fine 2024
Primo e secondo sono al loro giussto posto. Dopo, tutti terzi a pari merito! La classifica di gastrodelirio delle quattro migliori bevute di fine 2024
Un bell’esempio di questo stato delle cose è Casa & Poteca a San Giorgio del Sannio, alle porte di Benevento. Forse è riduttivo, perché per gli appassionati e, per i pochi veri “cronisti del gusto” ancora in attività, un locale come questo è un paese dei balocchi di collodiana memoria…
In tempi di rossi uniformati su pochi e ripetitivi registri, a prescindere da vitigno e zona di provenienza, l’ Achille 2020 Case Corini ammalia per la sua complessità, e fa ulteriormente meditare su quanto ancora sia pervicacemente omologato un certo tipo di pensiero enoico, ancora (ahimè!) maggioritario.
Classifica di Gastrodelirio dei migliori vini naturali 2021 Le linee guida della classifica sono queste: Appartenere notoriamente e pubblicamente al mondo del “Vino naturale”, indi, niente vini solo certificati Bio, ne’ solo biodinamici etc etc.
Assaggio votato alla piacevolezza emotiva complessiva. Nessun difetto di sorta. Bottiglie rigorosamente pagate di tasca propria.
Tutti abbiamo amici, parenti, conoscenti etc etc che a vario titolo (e… non) “si intendono di vino”. Quando li incontri, complice il comune interesse per “vino & dintorni”, il discorso quasi sempre scivola sulla fatidica domanda… «Che hai bevuto ultimamente?» A questo punto i vinnaturisti piombano in depressione, perché il rischio di scontro è appena … Leggi tutto
Tirando le somme, un bel bianco territoriale di gran beva, piacevolissimo nel suo complesso con un ottimo rapporto prezzo/qualità, quasi da vino quotidiano, oltretutto eclettico e sornione nel bene accostarsi a molti cibi…
Noi abbiamo iniziato considerandolo un aperitivo, da qui, poi…
Valle d’Aosta Dop Le Petit Prince 2017, pinot gris in purezza dell’azienda agricola Le Vieux Joseph di Ilaria Bavastro.
Lo Sciccu di Cretapaglia è davvero un gran bell’inizio, un vino già ben strutturato e solo apparentemente fatto di emozioni sommesse, ma sul quale si può ancora lavorare per provare a raggiungere vette sensoriali ancor più elevate.