Paolo Lopriore
Paolo Lopriore propone la cucina casalinga festiva della famiglia italiana, fatta di materie prime eccellenti a km0, che si cerca di far transitare sulla padella in assenza di frigorifero, trattate come in un tre stelle Michelin.
Dopo l’articolo pubblicato all’inizio di quest’anno: “Il futuro della cucina italiana, non la rivista” su queste pagine, ho deciso di intervistare chef e gastronomi importanti per interrogarli sul futuro della nostra cucina, sia su quella di ristorante che su quella casalinga.
Ne è nato un viaggio, ancora in divenire, curioso e appassionato sul pensiero gastronomico di questo periodo storico da una parte mediaticamente sfavillante ma crepuscolare nella realtà dei fatti.
Cominceremo con l’intervista a Carlo Cracco e con periodicità continueremo con altri protagonisti della scena gastronomica del nostro Paese.
Paolo Lopriore propone la cucina casalinga festiva della famiglia italiana, fatta di materie prime eccellenti a km0, che si cerca di far transitare sulla padella in assenza di frigorifero, trattate come in un tre stelle Michelin.
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