Ragù Noir – metti una sera a cena con il corto…
Ragù noir diretto da Alfredo Mazzarra: 18 minuti di commedia nera giocati intorno ad una tavolata tra amiche dove il piatto forte è appunto il mitico, succulento e carnale ragù.
Ragù noir diretto da Alfredo Mazzarra: 18 minuti di commedia nera giocati intorno ad una tavolata tra amiche dove il piatto forte è appunto il mitico, succulento e carnale ragù.
Di Mimmo Farina, Il rapporto con il cibo è un rapporto, come ben sanno gli appassionati di porn food, che non può prescindere dal collegamento visivo. Del resto, pur senza arrivare ai livelli estremi della depravazione scopofila, è decisamente corretto affermare che un piatto viene mangiato con gli occhi, specialmente se si è a stomaco … Leggi tutto
Ecco, Cibo Nostrum 2019, oltre la didattica, lo spettacolo e la dovuta comunicazione, è stato (anche…) la cartina di tornasole di tutte queste cose che qualcuno raggruppa lessicalmente con un solo sostantivo, piacevolezza.
Di Stefano Capone, Forse è ancora troppo poco il tempo passato per potersi divincolare serenamente tra le violente fitte dell’assenza e le carezze quiete del ricordo. Ma avevo un’urgenza; raccontare Gianmaria Testa proprio qui, tra le pagine di questo blog dove le parole contano, e ci piace narrare di sensi e sensazioni, di … Leggi tutto
Isabella (donha Penelope) soffre, fin dalla nascita, di una malattia che non le permette di viaggiare su qualsivoglia mezzo di locomozione, a meno che non sia lei a guidare.
Insomma La nave dei folli descrive più di un pasto e vi assicuro che sono pasti decisamente gastrodeliranti.
La nave dei folli è una sorta di elogio della follia, dove risiede, se non la saggezza, la felicità.
Il Pranzo di Babette.
Il menù? Giustamente non si può non farne menzione. Si parte con un (antiecologico) Brodo di Tartaruga, seguito da dei Blinis Demidoff (piatto che ignoravo e che sembra consistere in delle tartine realizzate con delle minicrepes, decisamente invitanti almeno alla vista).
In Miseria e Nobiltà lo spaghetto supera la sua dimensione alimentare per trasformarsi in un feticcio, in un simbolo che trascende la semplice nutrizione.