La polpessa non è la moglie del polpo
Polpo, moscardino e polpessa non sono la stessa cosa. Come riconoscerli, quali differenze hanno e perché al ristorante conviene sapere davvero cosa ci stanno mettendo nel piatto.
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Paolo Francesco Mandelli interroga cuochi e protagonisti della gastronomia sul futuro della cucina italiana. Ne esce un libro che parla soprattutto del nostro presente: tradizione, industria, convivialità, tempo e perdita del sapere gastronomico.
Dieci anni di Casarsa a Potenza: pizza lucana, Ruccolo potentino, territorio, buoni impasti e qualche topping che, forse, potrebbe essere di troppo.
Sconciglio, scungillo o murice? Un mollusco antico, poco fotogenico e profondamente napoletano, che attraversa cucina, storia e linguaggio. Dai murici della porpora alle pescherie di oggi, il racconto di un ingrediente popolare che rischiamo di dimenticare proprio mentre inseguiamo sapori arrivati da ogni parte del mondo.
Ventricina vastese e ventricina teramana condividono il nome, ma sono due salumi profondamente diversi. Storia, lavorazione, consistenza e cattive abitudini da correggere.
Il territorio non è più soltanto geografia. Nella cucina contemporanea diventa relazione, memoria, migrazione e costruzione culturale. Una riflessione sulle nuove identità gastronomiche tra Londra, Marsiglia e le grandi città globali.
Cinque vini naturali, un primo posto, un secondo e tre terzi a pari merito: le migliori bevute di Gastrodelirio dell’estate 2026, scelte per piacere, personalità ed emozione.
Lo street food nasce dalla necessità, dalla strada e dalla cultura popolare. Ma cosa resta quando hamburger, panini e tradizioni locali diventano format replicabili, spettacolari e fotografabili? Paolo Francesco Mandelli riflette sulla trasformazione del cibo di strada contemporaneo.